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Riflessioni su:La funzione della musica e della letteratura nella costruzione dell'identità italiana |
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Scritto da Matteo Canale Parola
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venerdì 23 dicembre 2011 |
Lo scorso venerdì 9 dicembre 2011 l'associazione culturale Pier Paolo Pasolini Cervaro ha avuto il piacere di presentare l'incontro-dibattito dal titolo "La funzione della musica e della letteratura nella costruzione dell'identità italiana",a suggello ideale del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Anzitutto,i nostri ringraziamenti più sentiti vanno alla socia Silvia Messore,per aver curato l'organizzazione dell'evento e il coordinamento dei suoi molteplici aspetti.
Nel dettaglio,è doveroso sottolineare come l'incontro sia constato di due parti distinte, sebbene non prive di mutui rimandi e interessanti termini di comparazione.
Per prima si è prodotta in una minuziosa dissertazione la prof.ssa Eloisa De Felice,docente di Storia della Musica presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone.La sua relazione "Oltre V.E.R.D.I. : il ruolo della musica nella formazione dell'identità nazionale del XIX sec." ha avuto il merito di rimarcare l'effettiva statura artistica del melodramma,forma d'espressività tutta italiana capace d'essere al contempo "alta e popolare",in contrapposizione alla aristocratica romanza da salotto; e ancora,non solo mezzo per l'unificazione di uno stato guidato da una classe dirigente priva di alcuna unità linguistica,ma anche veicolo di sostegno popolare,impegno civile e valore artistico,quando non addirittura,tra le mani di Verdi - attento osservatore delle istanze politiche della sua epoca e critico disilluso dell'Unità - ,strumento di libertà ed irredentismo,ora nel Nabucco,ora nel Macbeth.
Non solo Verdi o cangianti melodarammi,comunque,ma anche Rossini,Bellini,Donizetti,Mameli,e poi Carlo D'Azeglio,Cimarosa (dieci anni in Russia senza mai imparare nemmeno una parola di russo: basti questo a quantificare l'influenza della civiltà musicale italiana nel resto d'Europa),Lorenzo Da Ponte e Mazzini,Garibaldi e i fratelli Bandiera,"L'italiana in Algeri" e "Il coro dei guastatori",in un susseguirsi di aneddoti e citazioni quasi ad ammansire l'inevitabile rigore intrinseco ai termini tecnici.
Musica,"elemento mediatore tra gesto e parola, capace di commuovere e divertire": non c'è bisogno d'aggiungere altro.
Immediatamente successiva è stata la "chiacchierata",dai toni quasi conviviali ma non priva di caustiche stoccate,con il prof. Toni Iermano,docente di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Cassino e di Critica letteraria e letterature comparate presso l’Università di Napoli “L’Orientale”,riguardo al "Culto della patria e la funzione della letteratura tra Risorgimento e Italia unita".Non basterebbero queste pagine per tracciare un quadro completo di tutto quanto si è potuto ascoltare dal vulcanico docente di Avellino,per cui è necessario tentare una sintesi, per quanto riduttiva essa possa risultare.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 24 dicembre 2011 )
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La funzione della Musica e della Letteratura nella costruzione dell’identità italiana |
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Scritto da Associazione Culturale Pier Paolo Pasolini
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martedì 06 dicembre 2011 |
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L’Associazione Pier Paolo Pasolini di Cervaro organizza un incontro-dibattito dal titolo “La funzione della Musica e della Letteratura nella costruzione dell’identità italiana”.
L’appuntamento è per venerdì 9 dicembre alle 16.30 presso la Sala conferenze “Unione dei Comuni” in Cervaro (Piazza Verdi, 1).
L’incontro non vuole avere un intento celebrativo, ma intende stimolare la riflessione e il dibattito sui fondamenti culturali alla base dell’identità italiana.
Più precisamente, si parlerà di culto della patria e funzione della letteratura tra Risorgimento e Italia unita, con il Prof. Toni Iermano, docente di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Cassino e di Critica letteraria e letterature comparate presso l’Università di Napoli “L’Orientale”.
Seguirà la relazione dal titolo Oltre V.E.R.D.I.: il ruolo della musica nella formazione dell' identità nazionale nell' Italia del XIX secolo, della Prof.ssa Eloisa De Felice, docente di Storia della Musica presso il Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone.
I due interventi saranno seguiti da un dibattito sui temi proposti, in cui sono chiamati tutti i partecipanti ad intervenire con domande, proposte e spunti di riflessione.
L’identità nazionale riposa su una memoria comune che va continuamente motivata e aggiornata dalle istituzioni educative, dai gruppi intellettuali, dai ceti dirigenti e l’Associazione Pier Paolo Pasolini intende dare il suo contributo in questo senso, interrogandosi sulle mutazioni occorse circa la figura dell'intellettuale, un tempo al centro della scena in quanto portatore di valori, istanze, personalissime visioni riguardo alla società da esso sottoposta ad un'attenta analisi e pertanto protagonista altresì della vita politica; e ancora, chiedendosi se, e in quale misura, la letteratura e la musica possano oggi contribuire a donare nuova linfa al sentimento di identità nazionale in una società sempre più globalizzata e mercificata.
Un evento fortemente voluto, cui l'Associazione è lieta di invitarvi, auspicando una presenza massiccia ed interessata che sappia cogliere il reale valore di un incontro del genere e fare tesoro di quanto nemmeno una crisi con tutti i crismi è in grado di intaccare: la conoscenza del proprio passato, granitica base su cui costruire il proprio futuro.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 06 dicembre 2011 )
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Una biblioteca per la Pasolini |
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Scritto da Walter Bianchi
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mercoledì 30 novembre 2011 |
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“Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima”. Parafrasando Marco Tullio Cicerone si può affermare che un’associazione culturale senza uno spazio riservato ai libri è come un elemento di attrazione (o aggregazione) senza una propria forza gravitazionale.
Nonostante la nuova e più funzionale sede sociale, inaugurata ormai da alcuni mesi, la mancanza di una biblioteca interna costituiva una grossa lacuna per l’Associazione Culturale ‘Pier Paolo Pasolini’, tanto che nel consiglio direttivo avvertivamo come priorità la necessità di colmare tale assenza. Secondo quella che era, ed è tuttora, nostra opinione, con una biblioteca, la cui fruizione fosse aperta a tutti, si aveva un ulteriore pretesto per trascorre e condividere il proprio tempo con altri, fossero stati soci o non soci della Pasolini, in modo costruttivo. Magari leggendo, ascoltando musica e, perché no, discutendo su quanto letto o non letto (dal momento che anche la semplice visione di un libro e del suo titolo può far nascere uno scambio di opinioni). Sentivamo l’esigenza di avere quella forza gravitazionale, su citata, o quantomeno un ulteriore elemento positivo di aggregazione, che fosse causa di discussione e confronto su temi di varia natura, tenendo sempre a mente che soltanto con il confronto e la condivisione di idee fra diversi soggetti, di eterogenea formazione culturale, si possono avere degli individui maturi ed elementi positivi oltre che propositivi in un universo sociale sempre più variegato.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 30 novembre 2011 )
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Corso di chitarra e Teoria musicale |
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Scritto da Walter Bianchi
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martedì 29 novembre 2011 |
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“Corso di chitarra e Teoria musicale” è il nuovo laboratorio formativo organizzato dall’Associazione Culturale Pier Paolo Pasolini e rivolto a tutti gli interessati, siano essi soci o non soci dell’Associazione. Le lezioni saranno tenuti da Davide Carcone e Fabio Iafano, esperti conoscitori musicali, nelle sue forme più classiche e tecniche, oltre che finemente preparati su diversi aspetti storici del genere.
Il corso, che si terrà a Cervaro presso la sede sociale della Pasolini in Corso della Repubblica 14, seguirà i seguenti punti programmatici:
· Lettura della figurazione musicale classica e moderna;
· Ear Training;
· Cenni sullo strumento e accordatura;
· Chitarra moderna ritmica e solista;
· Chitarra classica e tecnica della mano destra.
Per maggiori informazioni, delucidazioni e contatti ci si potrà rivolgere ai numeri 3386712430 o 3493658147 e all’indirizzo email
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Le iscrizioni si chiuderanno a raggiungimento massimo di allievi.

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Ultimo aggiornamento ( martedì 29 novembre 2011 )
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Auspicando un'effettiva collaborazione. |
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Scritto da Walter Bianchi
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lunedì 31 ottobre 2011 |
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Da quando sono presidente dell’Associazione Pier Paolo Pasolini, ho imparato a mie spese a conoscere la metodologia più utilizzata (a dire il vero anche l’unica) da parte dell’amministrazione per reagire ad ogni entusiasmo propositivo e ogni richiesta di collaborazione.
Attuando una pratica basata sull’indifferenza (che spesso va oltre la legalità, nel momento in cui non si hanno risposte scritte a richieste protocollate) e sulla posticipazione di realizzazioni di intenti e volontà, si punta a far scemare l’entusiasmo di cui sopra. Scelte di questo genere oltre a dimostrare un forte distacco con la gente, denotano anche una scarsa capacità nel saper cogliere la vera portata di un movimento basato su intenti veri e sentiti.
E’ lecito chiedersi le ragioni per cui anziché sfruttare tale movimento, fondato su una passione autentica e un amore incondizionato per la propria terra, favorendo una maggiore e più proficua collaborazione, tra l’ente associativo e il comune, si pratichino vie così disfattiste, così negative e incentrate sul dissenso.
Andando più nel merito della questione, per avere un programma di eventi più importante e di maggiore spessore, per far si che le varie sinergie, ovvero quelle delle associazioni e quella amministrativa, si fondano in un’unica travolgente forza abbiamo più volte richiesto e sollecitato la creazione della Consulta delle Associazioni. Uno strumento con il quale tutte le componenti possono discutere, confrontarsi e lavorare su una progettualità destinata a dare più lustro a Cervaro, almeno per quello che è l’ambito culturale.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 02 novembre 2011 )
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